20060414 - 14 aprile

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Discorso Divino
Bhagavân Shrî Sathya Sai Baba
14 aprile 2006

La felicità è santità


“Il Signore Krishna fece questa divina dichiarazione:
‘Mamaivâmsho jîvaloke jîvabhûta sanâtanah’
(‘In tutti gli esseri, l’eterno Âtma è una parte della Mia Essenza’).
Quindi, non pensate di essere diversi da Dio.
Dio risiede in voi. In effetti, voi siete Dio.”


Niente è permanente in questo mondo
Voi pensate di essere una creatura umana perché siete dotati di un corpo umano, ma l’Âtmache risiede in tutti manifesta la vostra Divinità. Migliaia di lampadine sono state attaccate come decorazione; il loro colore e voltaggio possono differire, ma la corrente elettrica che in esse scorre è la stessa. Come la corrente, che fa brillare tutte le lampadine, l’Âtmapresente in tutti gli esseri umani fa sì che essi vedano, odano e lavorino, ma oggi l’uomo è preso da faccende terrene e ignora la spiritualità. Se avete la visione spirituale, saprete che lo stesso Dio è presente dovunque; tutto, dalla terra al cielo, non è altro che Dio. Anche questo fiore, questo bicchiere, questo microfono e la tovaglia che vedete qui, sono aspetti della Divinità. La Divinità pervade ogni singola cosa di questo universo, ma voi vedete delle differenze a causa della vostra visione errata. Il divenire è la natura dei cinque elementi, non quella di Dio. Nell’universo ci sono soltanto cinque elementi, non ce n’è un sesto ed essi compongono e sostengono la nostra forma umana. L’uomo è connesso ai cinque elementi finché dura il corpo, ma, una volta che questo sia stato abbandonato, non ha niente a che fare neanche con uno di essi. Questi elementi sono presenti nell’uomo nella forma dei sensi dell’udito, della vista, del tatto, del gusto e dell’odorato. I nostri sensi sono responsabili del bene e del male, del merito e del peccato. Il bene e il male non sono dati da Dio; sono la conseguenza delle nostre azioni. A volte pensate che Dio vi abbia dato della sofferenza e a volte che sia responsabile della vostra contentezza, ma Dio non dà né gioia né dolore; questa è solo umana illusione. L’uomo soffre a causa delle sue qualità malvagie come la gelosia, l’odio, l’ira e la boria. Da dove viene l’ira? Viene da dentro di noi a causa del cibo sbagliato e dei pensieri malvagi. Il desiderio sorge per colpa della vostra natura avida. Kâma, krodha, lobha, moha, madae mâtsarya (desiderio, ira, avidità, attaccamento, orgoglio e gelosia) nascono tutti da noi stessi. Voi pensate che Dio abbia una forma, ma Egli ne è privo. Dio è positivo e l’uomo è negativo. Il negativo viene e va, mentre il positivo è permanente; riponete la vostra fiducia nel positivo e non nel negativo. Ogni cosa di questo mondo viene e va come una nuvola passeggera. Un ragazzo sposa una ragazza; prima del matrimonio, dov’era il ragazzo e dov’era la ragazza? Questa relazione nasce soltanto dopo il matrimonio e anch’essa non è permanente. Nella vita umana non c’è niente di permanente; tutto è temporaneo, viene e va. Se l’uomo vuol diventare eterno, deve sviluppare Âtma vishvâsa(fiducia nel Sé). Voi potete avvicinarvi o allontanarvi, ma Io sono con voi per sempre. La Divinità è immutabile; invece di aspirare all’immutabile, l’uomo corre dietro a tutto ciò che è effimero e passeggero. Tutto ciò che desideriamo in questo mondo è soggetto al cambiamento e anche i corpi lo sono; potete vedere un corpo oggi e non vederlo domani. In questo mondo non c’è niente che sia permanente; esiste una sola entità che è permanente e di cui si dice:


Sarvatah pânipâdam tat sarvatokshi shiromukham
sarvatah shrutimalloke sarvamâvritya tishthati

“Con mani, piedi, occhi, testa, bocca e orecchie che pervadono tutto,
Egli permea l’intero universo”.


C’è soltanto l’Uno che è sempre presente, ma, durante la breve durata della nostra vita, noi maturiamo molte illusioni.


Pregate Dio senza desideri
Noi celebriamo l’Anno Nuovo e ci sentiamo molto felici; di fatto esso non è nuovo: è solo un cambiamento di tempo. Oggi è l’inizio di Chaitra(un mese del calendario indiano) e il mese prossimo è Vaishâkha; in questo modo molti Chaitrae Vaishâkhason venuti e andati, ma niente è permanente. Perché dovremmo interessarci a tutto ciò che è effimero è passeggero? Un frutto è dapprima acerbo, dopo un po’ diventa pienamente maturo e alla fine marcisce; anche il corpo umano è soggetto al cambiamento: fanciullezza, gioventù, vecchiaia e, infine, morte. In questo mondo non c’è quindi niente che sia permanente; tutto ciò che vedete è temporaneo e passeggero. C’è una cosa sola che è permanente e voi dovete pregare per ottenerla; ma pregate per ottenere che cosa? Voi pregate per ottenere voi stessi e non Dio; in effetti, voi pregate voi stessi perché Dio è in voi. A causa della vostra identificazione con il corpo, voi pensate di essere dei devoti e che Dio sia separato da voi, ma tra voi e Dio non c’è alcuna differenza: tutto ciò che vedete è Dio, ovunque andiate troverete Dio, qualunque cosa facciate sarà per Dio. Egli è presente anche in una particella di polvere. Quando il vento soffia, la polvere si solleva e, quando non c’è vento, si deposita; nello stesso modo, quando ha dei desideri, l’uomo è immerso nell’illusione e, quando non ha desideri, anche la sua illusione viene domata. A volte l’uomo è tranquillo e a volte è agitato. Questi suoi stati sono il risultato del cibo, delle abitudini e delle relazioni esteriori; non sono causati da Dio che non ha niente a che fare con ciò. Dio è eternamente presente e lo sono pure i cinque elementi. Anche quando l’uomo muore, i cinque elementi continuano a esistere; la consapevolezza presente nei cinque elementi è responsabile di tutte le funzioni del suo corpo. Quando uno è appena sposato ama moltissimo sua moglie; all’inizio il suo amore è così intenso che, se ella sta per mettere il piede su una spina, egli la sposta con grande sollecitudine dicendo: “C’è una spina, c’è una spina!” Dopo un po’ di tempo, se si presenta la stessa situazione, egli semplicemente la avverte: “Attenta, c’è una spina”, e, dopo che è passato ancora del tempo, egli finisce con il rimbrottarla: “Non hai gli occhi? Non vedi che c’è una spina?” Con il passar del tempo, l’amore che c’è all’inizio lascia il posto alla collera. L’amore terreno è soggetto a cambiare; anche l’amore tra moglie e marito e tra madre e figlio subisce un cambiamento con il passar del tempo. In questo mondo tutto è temporaneo, è transitorio, viene e va. Noi siamo contenti quando otteniamo qualcosa e siamo afflitti quando lo perdiamo; perdita e guadagno sono la causa della nostra felicità e del nostro dolore, ma profitto e perdita sono soltanto termini relativi.
Incarnazioni dell’Amore!
In questo mondo non ci sono relazioni permanenti. Le relazioni permangono finché dura il corpo; quando il corpo è perduto sono perdute anche le relazioni. C’è una sola cosa permanente in questo universo ed è ciò a cui dovete aspirare. La vita umana è data perché l’uomo conosca se stesso e realizzi Dio. Le persone adorano e pregano Dio; se i loro desideri sono esauditi sono molto contente, altrimenti cambiano perfino l’immagine della Deità sull’altare. Se adoriamo Dio soltanto per ottenere il soddisfacimento dei nostri desideri, questa non è adorazione vera; il nostro amore e la nostra devozione per Dio dovrebbero essere immutabili e non cambiare in nessun caso. L’Amore è la forma effettiva di Dio. L’Amore è Dio: vivete nell’Amore. L’Amore è presente in tutti; anche la persona che noi riteniamo malvagia nutre amore per sua moglie e i suoi figli. Se avete amore nel cuore troverete amore dovunque. Se amate un cane o un gatto, essi ricambieranno il vostro amore. Se non farete loro del male, non avrete paura neanche degli animali selvatici.


Yad bhavam tad bhavati

Com’è il sentimento così è il risultato.


Tutto dipende dai nostri sentimenti.

I desideri sono la causa della sofferenza umana
Tutti noi dovremmo considerare il corpo soltanto come uno strumento atto a compiere i nostri doveri; non pensate mai che questo corpo sia permanente e che voi dobbiate accumulare ricchezze per mantenerlo. Tentare di accumulare possedimenti terreni è semplicemente uno spreco di tempo ed energie; tolti l’Amore e la Verità, tutto è temporaneo.


Satyannâsti paro dharmah

Non c’è Dharmapiù grande dell’aderenza alla Verità.


Ci sono molti tipi di doveri che dobbiamo compiere con l’aiuto del corpo, ma il nostro primo dovere è sviluppare l’amore. Se c’è amore, c’è gioia. Una relazione vera esiste soltanto se c’è amore; se non c’è amore non può esserci gioia, né può esistere una relazione vera. Dio è l’Incarnazione dell’Amore.


Nityanandam parama sukhadam kevalam jñânamûrtim
dvandvâtîtam gagana sadrisham tattvamasyâdi lakshyam
ekam nityam vimalam achalam sarvadhî sâkshibhûtam bhâvâtîtam trigunarahitam

Dio è la Manifestazione della Beatitudine Eterna;
Egli è Saggezza assoluta, oltre le coppie di opposti, Eterno e Pervasivo come il cielo,
Meta indicata dal grande aforisma vedico “Tat vam asi”,
Uno senza secondo, Eterno, Puro, Immutabile Testimone
di tutte le funzioni dell’intelletto, al di là di tutti i condizionamenti mentali
e dei tre attributi, sattva, rajase tamas.


L’uomo dovrebbe maturare la qualità divina dell’Amore e non le relazioni mondane. Supponete che una persona abbia davanti a sé dei piatti e dei frutti prelibati che ama mangiare; mentre li consuma è felice, ma, se in quel preciso momento riceve la notizia che suo figlio è morto tragicamente in un incidente al bazar, getterà via i piatti e correrà a vedere il figlio perché il suo amore per lui è maggiore di quello per il cibo. Quando il cibo è davanti a lui, egli pensa che la sua massima felicità si trovi nel consumarlo. Dov’è andato ora il suo amore per il cibo? In modo simile, l’uomo sviluppa amore per molte cose in questo mondo; in effetti, in questo mondo non c’è niente che voi dovreste desiderare. I desideri sono la causa di tutte le sofferenze dell’uomo. Meno bagaglio più comodità; quando c’è il bagaglio non potete sfuggire agli inconvenienti. Qui “bagaglio” si riferisce alle relazioni mondane e ai desideri. Soltanto quando vi liberate dei legami mondani potete essere felici; non c’è niente in questo mondo che voi dovreste desiderare. Se, nella vostra mente, si fa strada un qualunque desiderio mondano, eliminatelo all’istante. L’abbandono dei desideri è vera rinuncia.


Meno bagaglio, più comodità, fa del viaggio un piacere.


Si può avere vera felicità soltanto riducendo il bagaglio. In questo mondo ci sono tanti milionari; sono forse capaci di vivere per sempre? Essi vanno e vengono come nuvole passeggere. Le nuvole si trovano solamente in cielo; senza cielo non possono esservi nuvole. Così, finché avrete coscienza del corpo, avrete le nuvole dei desideri.

Tutti devono lasciare il mondo a mani vuote

Incarnazioni dell’Amore!
Voi dovreste avere consapevolezza del corpo soltanto per compiere i vostri doveri. Dovete compiere il vostro dovere; il dovere è Dio. Non dovreste allacciare relazioni mondane sconvenienti; invece, state sviluppando sempre più desideri e sempre maggior avidità. Dovete ridurre il bagaglio dei vostri desideri; potete accumulare quanto bagaglio volete, ma esso non sarà permanente.
Alessandro, il grande imperatore, conquistò varie parti del mondo e venne in India col desiderio di conquistare questo Paese. Durante il viaggio di ritorno, contrasse una grave malattia e, sentendo avvicinarsi la fine, chiamò tutti i suoi ministri e generali e disse loro che stava per smettere di vivere. Ordinò quindi che, dopo la morte, il suo corpo fosse portato in patria e, durante la processione funebre, da farsi per tutte le strade della città, che le sue mani fossero esposte fuori dalla bara con il palmo rivolte in alto. Questo per dire a tutte le genti che, a dispetto delle sue grandiose conquiste nel mondo e alla grandezza del suo nome e della sua fama, Alessandro aveva lasciato la terra a mani vuote. Ciò è vero per tutti noi: qualunque cosa possiamo accumulare, dobbiamo andar via soltanto a mani vuote. In ultima analisi, tutti i possedimenti materiali sono inutili; perché, quindi, dovremmo preoccuparci per tutto ciò che è inutile? Assolvete il vostro dovere facendo il miglior uso del presente; non preoccupatevi inutilmente di ciò che avverrà in futuro.
In questo mondo accadono molte cose e Dio è il Testimone di tutto ciò che accade, è sempre beato, non ha sofferenze né difficoltà o preoccupazioni. Dio non è la causa delle difficoltà o delle sofferenze di nessuno. Egli non ha desideri. Voi potete pensare che Dio abbia dei desideri, ma, in realtà, non ne ha. Dio è Gunâtîta(oltre gli attributi) e Trigunarahita(non vincolato dai tre attributi di sattva, rajase tamas). Voi cadete vittime dell’illusione perché siete legati a queste tre qualità. Se qualcuno muore, la gente si lamenta della sua morte per qualche giorno e poi dimentica; similmente, niente è permanente in questo mondo, ma noi dobbiamo fare ciò che deve esser fatto. Voi indossate una sciarpa quando fa freddo e la togliete non appena il freddo è passato; in egual modo, vi vestite con un corpo umano e lo nutrite per compiere i vostri doveri nel mondo, ma alla fine dovete lasciarlo.


Compite ogni azione per compiacere Dio.

Incarnazioni dell’Amore!
Voi fate ogni sorta di adorazione, di penitenze e riti; a che cosa serve però tutto questo? Essi non possono proteggervi e sostenervi se siete privi della divina qualità dell’Amore; sarà soltanto una perdita di tempo e di energia. Ciò che dovete nutrire e sviluppare è l’Amore; se avete Amore, potete conquistare qualunque cosa. Eccetto l’Amore, non c’è niente che possa nutrirvi e sostenervi. Occorre sviluppare la fiducia in se stessi, ottenuta la quale si giungerà alla soddisfazione di sé che porterà al sacrificio di se stessi e infine all’autorealizzazione. Qual è il significato di “autorealizzazione”? È realizzare il proprio Sé. Voi continuate a chiedere a tutti: “Chi sei tu?”, ma non chiedete a voi stessi: “Chi sono io?” Sono il corpo? Sono la mente, l’intelletto, cittao i sensi? Quando dite “il mio corpo” significa che siete differenti dal corpo; esso è come una bolla nell’acqua e la mente è come una scimmia pazza. Non seguite il corpo, non seguite la mente; non pensate che il corpo sia permanente. Tuttavia, finché avete il corpo e la mente, dovete usarli per compiere i vostri doveri. Se la mente non è forte e stabile, nessuno dei vostri tentativi darà frutto, per cui, prima di tutto, controllate la mente. Chi è un uomo? Colui che è dotato di mente è “uomo”. Non permettete alla vostra mente di diventare una mente di scimmia. Comprendete che appartenete al genere umano e quindi dovete comportarvi con gentilezza e compassione. Voi state correndo dietro a tutto ciò che è falso ed effimero e state abbandonando tutto ciò che è vero ed eterno. Nell’era di Kali, tutto sta divenendo “affari”; dovunque la gente vada, qualunque cosa faccia, agisce motivata dal guadagno e anche gli argomenti futili sono diventati attività commerciali. Per quanto ancora potete fare questi “affari”? Sono tutte cose inutili. L’uomo dovrebbe imparare a dare e non a cercare di arraffare tutto ciò che gli capita sottomano. Il corpo è dato per fare il bene degli altri.


Paropakârah punyâya pâpâya parapîdanam
Si ottiene del merito servendo gli altri e si commette peccato facendo loro del male.


Non accettate sempre il servizio degli altri; piuttosto, cercate voi di servirli per quanto potete. Quando servite gli altri, pensate di servire Dio; fate tutte le azioni per compiacere Dio. Tutte le vostre azioni divengono significative soltanto quando le fate per compiacere Dio. Non attuate mai niente con una motivazione egoistica. Oggi voi siete qui e domani potete essere chissà dove; niente è permanente: soltanto l’Amore è permanente in questo mondo. Riempite la vostra vita d’Amore; solamente quando avete l’Amore dentro di voi potete amare gli altri. Il vostro Amore innato è la vostra Divinità. Se avete Amore nel cuore, nessuno vi odierà; gli altri vi odieranno soltanto se avete desideri egoistici. Non odiate mai nessuno, non siate gelosi di nessuno e non arrabbiatevi mai con nessuno.
Incarnazioni dell’Amore!
Voi siete venuti da luoghi lontani grazie all’Amore per Swami. Difendete questo Amore per sempre e vivete alla presenza di Dio. Non dimenticate mai questo Amore che è in voi, con voi, sotto di voi, sopra di voi e attorno a voi. Non pensate che Dio sia separato da voi; Egli è il Testimone di tutto.
La gente va nei templi con vassoi colmi di fiori e frutti:


È possibile limitare in un tempio l’Uno che pervade il cosmo intero?
Come si può offrire del cibo all’Uno che ha tutto l’universo nel Suo stomaco?
Come si può lavare l’Uno che è presente in tutti i fiumi?


La preoccupazione è una paura creata dalla mente

La gente offre del cibo a Dio e poi lo consuma essa stessa! Dio non vuole niente: Egli non ha alcun desiderio. A volte può agire in modo da farvi pensare che abbia dei desideri, ma Dio non ha affatto desideri né legami; tutto ciò che Egli fa è per il vostro bene; tutto ciò che dice, fa e pensa, è per il vostro bene. Pregate per il benessere di tutti.


Lokâssamastâh sukhino bhavantu
Possano tutti i mondi essere felici.


Non augurate alcun male neppure al vostro nemico.


Amate sempre, non ferite mai.


Non fate alcunché di contrario al principio dell’Amore.


L’Amore è Dio; vivete nell’Amore.


Considerate l’Amore come Dio. Porgete i vostri ossequiosi saluti a chiunque incontriate, anche se è vostro nemico; amate anche il vostro nemico. Il vostro saluto, porto a chiunque, raggiungerà Dio perché Egli è in tutti. Con questi sacri sentimenti non nutrite odio verso nessuno. Tutto ciò che deve accadere accadrà: non preoccupatevi di questo. Il passato è passato: dimenticàtelo. Il futuro è incerto: non state a pensarci sopra. Il presente è importante: vivete nel presente e siate felici. Non preoccupatevi del passato e del futuro. Dov’è il passato? Molte persone sono scomparse; qualcuna di esse è forse tornata indietro? Nessuna. Similmente noi non sappiamo niente del futuro; perché dovremmo preoccuparcene? Dovreste cercar di trovare la felicità nel presente. Avendo un atteggiamento simile, non vi preoccuperete di nulla nella vita. Qual è la forma della preoccupazione? È una paura creata dalla mente. Noi non dovremmo mai preoccuparci; un vero devoto non avrà alcuna preoccupazione. Non potete definirvi veri devoti se siete assediati dalle preoccupazioni. Fretta (hurry), preoccupazione (worry) e i cibi eccessivamente elaborati (curry) sono causa di malattie cardiache e quindi evitateli. Tutti voi siete Incarnazioni dell’Amore e della Divinità; voi siete Âtmasvarûpa(Incarnazioni dell’Âtma). A scopo di riconoscimento, voi avete un nome, ma, in realtà, tutti voi siete Incarnazioni dell’Âtma; soltanto l’Âtmaè eterno.
Questo giorno segna l’inizio dell’Anno Nuovo. La gente del Kerala lo celebra in modo tradizionale avendo la visione sacra di Vishukkanial mattino. Essi hanno piatti prelibati e grande allegria. È un’occasione festosa per i contadini che portano a casa il grano mietuto; di fatto, è un giorno sacro per loro in quanto raccolgono il frutto del loro duro lavoro dopo avere sgobbato nei loro campi da mane a sera per tutto l’anno. I contadini conducono una vita molto dura e questo è il tempo in cui gioiscono dato che il grano raccolto garantisce la libertà da tutte le preoccupazioni e li rende contenti e beati. La contentezza è vera santità. La vera gioia si trova nel coltivare il principio dell’Amore e nel vivere sapendosi accontentare. Dovremmo sempre saperci accontentare. Quando non ci si accontenta, le preoccupazioni alzano la testa; tutti i problemi sorgono dalle preoccupazioni.

Vivere sempre in beatitudine

Incarnazioni dell’Amore!
Il giorno sacro è quello in cui siete felici. L’Amore è divino: intridete il vostro amore del Principio della Divinità, conservate per sempre il vostro cuore colmo d’Amore e ogni giorno diverrà un Capodanno per voi. Che cos’è il Capodanno? La celebrazione dell’Anno Nuovo non risiede nel mangiare il budino di riso e altri piatti appetitosi. Il giorno in cui si è pieni di beatitudine è l’Anno Nuovo. Vivete sempre in beatitudine; se le difficoltà vi assalgono, mettetele da parte. Di fatto, le sofferenze e le difficoltà non hanno un’esistenza effettiva. Perché, allora, vi preoccupate? Sviluppate l’atteggiamento di distacco e non avrete né sofferenze né preoccupazioni. Ricordate a voi stessi: “Io sono un essere umano; queste difficoltà e sofferenze non mi appartengono.” Se sviluppate un distacco reale dal corpo, non sarete toccati da alcuna afflizione; i disturbi fisici, come il dolore di stomaco, il mal di testa o il mal di pancia, sono naturali per il corpo. Perché dovreste preoccuparvi per ciò che è naturale? Voi soffrite perché maturate troppo attaccamento al corpo. Dovete, tuttavia, averne cura per non dipendere dagli altri. Dovreste realizzare la vostra vera natura; regolate la vostra dieta e le vostre abitudini. Dato che nutrite troppi desideri, avete ogni tipo di problemi; se mangiate troppo dovrete soffrire per l’indigestione e quindi controllate la vostra brama di cibo. Mangiate moderatamente e mantenete una buona salute. Questo è ciò che Io consiglio sempre ai bambini:


Alzatevi presto al mattino al canto del gallo,
fate il bagno dopo le vostre abluzioni mattutine e indossate abiti adeguati.
Mangiate correttamente e moderatamente, andate a scuola e studiate con diligenza.
Guadagnatevi un buon nome.


Sviluppate una buona salute, coltivate buone abitudini, comportatevi bene e guadagnatevi un buon nome: se avete tutto questo, non necessiterete di altro nella vita. Non correte dietro alle medicine e ai medici per i vostri piccoli problemi; se una medicina cura una malattia, ne crea un’altra. Inoltre molti medici hanno fatto della professione medica un affare. Che cosa ottenete conducendo una vita piena di preoccupazioni? Assolutamente niente! Alcuni medici possono esagerare anche i vostri più piccoli problemi definendoli cancro e ulcera; in questi casi, anche se voi non avete tali malattie, la preoccupazione procurata dalla malattia immaginaria può farvela venire. Più ve ne preoccupate, maggiore sarà la vostra sofferenza, per cui non state in pensiero per i vostri piccoli problemi fisici. Se conducete una vita di moderazione e mantenete uno stile di vita salubre, non avrete bisogno di essere alla mercé dei medici.
Incarnazioni dell’Amore!
Abbandonate l’abitudine di preoccuparvi; anche uno studente intelligente è incapace di sostenere bene il suo esame se, in sala d’esame, diventa nervoso a causa dei suoi dubbi, pur conoscendo le risposte alle domande. I dubbi sono la causa delle vostre preoccupazioni; voi dovete affrontare ogni difficoltà a causa della vostra abitudine di preoccuparvi. Dovreste lavorare sodo senza preoccuparvi di niente; se conducete una vita così retta, non dovrete correre dietro a nessuno né elemosinare favori dagli altri. Sperimentate la gioia che è nel vostro cuore senza esibirla agli altri. Credete in ciò che deve esser creduto, amate ciò che deve essere amato. Dovete amare una sola cosa, vale a dire Dio; una volta che amerete Dio, avrete tutto nella vita. Da una parte c’è il mondo e dall’altra c’è Dio; non potete averli insieme. È come cavalcare due cavalli, il che si dimostrerà certamente pericoloso. Focalizzate la vostra mente soltanto su Dio e abbiate totale fede in Lui.


Ekam sat viprâ bahudhâ vadanti
La Verità è una, ma i saggi si riferiscono a Essa con vari nomi.


Dovreste sempre pensare a Dio nel piacere e nel dolore. Se aspirate a ottenere la gioia e la beatitudine, dovete desiderare solamente Dio. Non datevi troppo pensiero per le difficoltà; se avete Amore per Dio, tutte le vostre difficoltà svaniranno in un lampo. Tutte le difficoltà sono temporanee come nuvole passeggere.
Swami ama moltissimo i Suoi studenti. Una volta è accaduto che uno studente stesse ritto su uno sgabello di ferro cercando di legare delle bandierine a una porta. Come Mi vide arrivare, si agitò e cadde. Lo sgabello e il ragazzo Mi vennero addosso e la Mia anca si fratturò. I medici Mi consigliarono di star fermo da tre a sei mesi, ma Io dissi loro che non avevo bisogno dell’immobilità neanche per tre minuti. A che serve questo corpo? Serve per aiutare gli altri. Il corpo ha bisogno di equilibrio, senza il quale camminare sarebbe difficile, ma non Mi preoccupo neanche per l’equilibrio; il problema è temporaneo e andrà a posto da solo. Io posso camminare con l’aiuto dei ragazzi; non dovremmo preoccuparci per i piccoli problemi. Fate il vostro dovere e tutto andrà bene. Sviluppate l’Amore.
Incarnazioni dell’Amore!
Non dimenticate il Principio dell’Amore. Amate Dio. Non c’è niente di grande nell’aiutare qualcuno che vi ha aiutati; la grandezza consiste nell’aiutare coloro che vi hanno fatto del male.

(Baba ha concluso il Discorso con il bhajan: “Prema Muditâ Manase Kaho..”)



Kodaikanal, 14 aprile 2006,
Sai Shruti
Nuovo Anno Tamil

(Tradotto dal testo inglese tratto da: www.sssbtp.org)