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Sathya Sai Italia

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Altre Grandi Opere

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Le Strutture di Accoglienza

L’età della pietra era terminata solo pochi minuti nel villaggio di Puttaparthi, quando il 23 Novembre 1926 vi nacque il piccolo Sathya Narayana, rivelatosi poi come Sai Baba.


Nessuno trova la strada per Puttaparthi,
se non sono Io a chiamarlo.

Sathya Sai Baba


Quando all’inizio degli anni ’40 i primi curiosi, devoti e pellegrini, cominciarono a recarsi in quel villaggio, solo gli alberi offrivano loro ombra e rifugio, ed esse dovevano portare con sé anche il più piccolo oggetto. L’unica acqua disponibile, per qualsiasi impiego, era quella del fiume Chitravathi. Oggi, ai visitatori dell’Ashram di Prashanti Nilayam, vengono offerte a costi minimi stanze con bagno, dotate di un arredamento strettamente indispensabile, oppure dei posti in grandi dormitori. Ci sono tre mense, con tre diversi modi di cucinare, e tutti i servizi sono disponibili all’interno dell’Ashram: banca, ufficio postale, telefoni, libreria, negozi, supermercato. Questo solleva i visitatori da molte fatiche e pensieri ed ha impedito che su di loro si sviluppasse una speculazione privata.

Nel corso degli anni ’90 il numero dei visitatori dell’Ashram di Prashanti Nilayam, sia Indiani sia stranieri, è aumentato in modo straordinario. Per far fronte a questo evento, nel 1993 Sai Baba varò un grande programma di costruzioni, che comprendeva la sostituzione dei vecchi capannoni dormitorio con nuovo edifici a quattro piani.

Il cortile scoperto, un tempo di sabbia e più tardi in cemento, ove si radunavano i devoti per incontrare Baba, era diventato insufficiente ad accogliere tutta quella folla. Oggi, in una giornata qualsiasi dell’anno, vi si trovano radunate almeno 8.000 persone, che diventano molte decine di migliaia nelle ricorrenze festive. Quel cortile venne, quindi, sostituito da una pavimentazione in marmo e coperto da una struttura in cemento armato di 8.900 m2 poggiante su colonne molto distanziate, che accoglie almeno 25.000 persone e le ripara dal sole cocente e dai temporali estivi.

Anche l’Ashram di Whitefield, che dista pochi km da Bangalore e richiama molti “pendolari” dalla città quando Baba vi risiede, dovette subire degli adeguamenti. Il padiglione Sai Ramesh Krishan, costruito alcuni anni fa, è assai accogliente, anche se molti hanno nostalgia del grande albero sotto le cui fronde, una ventina di anni fa, si raccoglievano alcune centinaia di persone intorno a Swami.


“Ogni giorno arriva una decina di carri trainati da buoi, pieni di uomini e donne; Subbamma ed io cucinavamo fino a cadere addormentate per la stanchezza; nessuno, però se ne andava senza essere stato rifocillato”
Tratto dalle memorie di Sig.ra Karnam Kamalamma – primi anni ‘40


Stadio di Prashanti Nilayam


Sai Baba prevede sempre con largo anticipo lo sviluppo degli eventi. Molti avranno pensato che uno stadio così grande fosse del tutto sproporzionato per le attività sportive svolte dagli studenti di Prashanti Nilayam, ma gli avvenimenti gli hanno dato ragione.
Infatti, varie decine di migliaia sono i devoti che si radunano nel grande stadio in occasione delle festività di maggior richiamo, come per festeggiare il compleanno di Swami.

Vista della collina dallo Stadio

L’11 gennaio è la giornata dedicata agli sport. Tutti gli anni, gli studenti e le studentesse di Prashanti Nilayam, Brindavan ed Anantapur si preparano ad onorare degnamente questo incontro sportivo, che è stato istituito allo scopo di insegnare ai giovani il sentimento delle lealtà e dell’unità. Alla presenza di Sai Baba, i ragazzi delle scuole – dai più grandi ai più piccini – presentano al pubblico radunato sulle gradinate dello stadio esercizi ginnici, numeri acrobatici di grande effetto e difficoltà, nonché danze e coreografie di gruppo, in cui esibiscono grande abilità di coordinazione. I variopinti colori dei magnifici costumi rallegrano lo spettacolo, dando una pennellata di eleganza a questi particolari “giochi olimpici”.

Stadio Indoor di Prashanti Nilayam

Stadio Indoor all'interno

Stadio Indoor




Fotografie

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