Il Pensiero del Giorno (e Newsletter) del 21 ottobre 2026

I grandi saggi, animati da una grande compassione per i propri simili, hanno stabilito le regole, le norme, i limiti e le indicazioni per la vita e la condotta quotidiane affinché la mano e la mente dell’essere umano, i suoi istinti e i suoi impulsi non si rivoltino contro di lui ma si orientino verso gli ideali della verità, della rettitudine, della pace e dell’amore (Satya, Dharma, Shanti e Prema). Quei saggi hanno dichiarato che ogni azione, o karma, deve essere soppesata e poi approvata solamente se purifica le emozioni e le passioni mentre deve essere scartata se le offusca o le corrompe.

La purificazione dell’indole mentale (Bhavashuddhi) è il frutto dell’azione e qualsiasi atto che offuschi il processo di pensiero (bhava), lo ecciti nella passione (rajas) o lo degradi nell’inerzia (tamas) deve essere evitato.

I riti e le offerte sacrificali (Yajna e yaga) sono stati prescritti affinché l’essere umano possa apprendere la gloria della rinuncia e non lo sfarzo della pompa e dello spreco ostentato. I riti impongono a chi li celebra e ai partecipanti una routine rigorosa di purificazione fisica e mentale che li conduce alla presenza del Supremo.

Discorso Divino del 17 ottobre 1966

 

L’adorazione degli idoli, i rituali nei templi, i voti, i digiuni, le feste e i giorni sacri: tutto questo è stato concepito per domare la natura selvaggia dell’individuo e addestrarlo a percorrere il sentiero retto e ripido che conduce al Sé.

Con Amore

Baba

 

 

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