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Attività Organizzazione Sai

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Le attività svolte dall’Organizzazione Sathya Sai vengono suddivise in tre categorie: Spirituali, Educative e di Servizio.
Ad esse si aggiungono i Giovani, che contribuiscono attivamente allo svolgimento delle attività.

Sri Sathya Sai Baba

Attività Spirituali

Attività Spirituali

Introduzione

Il Centro/Gruppo Sathya Sai deve essere considerato come una scuola spirituale universale. L’ambiente dovrà essere neutrale verso tutte le tradizioni religiose. Le citazioni di Sai Baba possono trovare il loro spazio alle pareti, così come quelle delle maggiori Religioni mondiali.
L’idea di unità delle fedi ha come conseguenza che nessuno dei programmi di Centro/Gruppo dovrebbe includere le pratiche e i rituali di una qualunque di esse. L’obiettivo a cui tendere è pertanto quello di armonizzare gli insegnamenti di Sai Baba con le tradizioni locali.
Nei Centri/Gruppi gli aspetti di istruzione e devozione riferibili alla cultura indiana originano dal fatto che Sai Baba è nato e opera in un contesto induista e rappresentano pertanto il linguaggio comune in grado di unire devoti di nazionalità e tradizioni religiose differenti tra loro. L’armonizzazione degli insegnamenti di Sai Baba con la cultura locale è d’altra parte necessaria per favorire a tutti l’accesso ad un insegnamento universale. Ci si dovrebbe focalizzare sull’universalità e sull’unità.
Come devoti di Sai Baba dovremmo studiare e rispettare tutte le religioni. Va quindi incoraggiata l’organizzazione di circoli di studio sulle altre fedi, con l’intento di metterne in evidenza l’unità.

Ruolo ed Obiettivi

  • Contribuire in modalità integrata con le altre attività a realizzare la finalità di appartenenza all’Organizzazione Sathya Sai, cioè rendere l’individuo consapevole della Divinità a lui inerente.
  • Promuovere la disciplina necessaria per raggiungere tale scopo, e promuovere le pratiche che conducono a tale disciplina.
  • Rendere consapevoli i devoti che il modo migliore per diffondere il Messaggio di Sathya Sai Baba consiste nella trasformazione personale, che si acquisisce, in accordo ai Suoi insegnamenti, impegnandosi a seguire con costanza e disciplina le pratiche spirituali da Lui suggerite.
  • Informare gli altri sul processo di trasformazione, che va visto come un sentiero che:

    • inizia dall’individuo;
    • dall’individuo si estende alla famiglia e al gruppo;
    • dalla famiglia si diffonde alla società.

 

Attività Educative

Attività Educative

Introduzione

L’obiettivo delle attività Educative è quello di rendere consapevole l’uomo della sua natura divina, del suo percorso spirituale e della realizzazione del Divino con la messa in pratica dei valori umani.
L’origine dell’uomo, la sua natura divina e il suo fine ultimo è identico per tutti gli uomini di qualsiasi razza e religione.
L’Insegnamento universale di Sai Baba è valido per tutte le religioni e tutti i popoli; Egli è venuto a risvegliare le antiche Verità, a spiegare meglio alcuni principi per diffondere nel mondo la consapevolezza dello Spirito che è Unità nella diversità.
I cinque valori umani sono l’Amore, la Verità, la Retta Azione, la Pace e la Non Violenza.


L’Amore come pensiero è Verità
L’Amore come azione è Retta Azione
L’Amore come sentimento è Pace
L’Amore come comprensione è Non Violenza



L’Amore non è un’ emozione. L’Amore è ciò che siamo, la nostra vera qualità, il nostro Sé interiore. L’Amore esprime se stesso nella forma di Amore disinteressato, ma è quello che siamo dentro; è lo Spirito in forma di amore disinteressato che è la vera espressione della nostra natura Divina. La conoscenza e pratica dei Valori Umani è un mezzo per riportarci sul cammino spirituale e realizzare la nostra vera identità;

la Verità è l’Amore nelle parole, è la voce della nostra Coscienza, è Dio che parla. La ricerca della Verità implica il distacco dalla forma fisica e l’arrendersi alla nostra vera natura divina. E’ il cammino interiore, invece di quello esteriore con tutti i suoi attaccamenti;

la Retta Azione è l’Amore in azione; è la parola che deriva dalla scintilla divina ’interiore tradotta in azione;

la Pace è la perfetta equanimità derivante dall’unione fra Pensiero, Parola e Azione, poiché il sentimento della pace si prova quando i conflitti interiori sono assenti;

la Non Violenza è il risultato della comprensione dei Valori Umani e del Divino quale sola realtà. Non violenza significa non nuocere né con i pensieri, né con le parole, né con le azioni e sperimentare che lo stesso Principio Divino è presente anche nella Natura ed in ogni essere vivente.

Ruolo ed Obiettivi

  • Aiutare l’individuo a prendere coscienza della propria essenza divina e sviluppare le proprie azioni secondo questo livello di consapevolezza.
  • Aiutare l’individuo a praticare nella vita quotidiana l’Amore universale e l’Eccellenza.
  • Aiutare l’individuo a colmare la propria vita di felicità, armonia, bellezza, grazia, qualità e felicità duratura.
  • Aiutare l’individuo a far sì che la propria vita quotidiana sia governata dai 5 valori.
  • Aiutare l’individuo ad aumentare/rinforzare il proprio coinvolgimento nella attività dell’Organizzazione Sathya Sai quale mezzo di progresso spirituale e ad aumentare la sincerità nella propria fede religiosa.

 

Attività di Servizio

Attività di Servizio

Introduzione

Il servizio è, in termini generali, un’esigenza inderogabile per tutti gli individui, siano essi devoti Sai o no. Ma il devoto Sai ha, in più, la responsabilità di identificare in questa attività la più alta forma di disciplina spirituale, intesa innanzitutto per il beneficio di chi la pratica. Per poterne trarre pieno beneficio, il servizio deve essere percepito come uno stile di vita e svolto regolarmente.
Il servizio è una pratica individuale, la cui efficacia aumenta se esso viene effettuato in gruppo, ma si dovrebbe comunque ricordare che si tratta di una disciplina intesa al raggiungimento di una trasformazione spirituale personale.
Attraverso il rigoroso esercizio del servizio disinteressato, si attiva un processo di integrazione e di sviluppo della personalità e della consapevolezza a tutti i livelli: questo processo include la maturazione della sfera emotiva, lo sviluppo dell’ unità di pensiero, parola ed azione, e la realizzazione della realtà divina latente in ogni essere umano.
Il servizio disinteressato dev’essere effettuato in accordo con i seguenti princìpi:
Equanimità, mediante il superamento di preferenze ed avversioni, l’eliminazione dei giudizi, lo sviluppo della capacità di discriminazione fra il bene ed il male e la condivisione compassionevole.
Imparzialità, coltivando il distacco dalle proprie aspettative personali, come per esempio la gratificazione, e controllando le proprie reazioni impulsive.
Affidabilità sia verso gli assistiti, mediante la continuità nel servizio e la totale disponibilità, sia verso i membri del gruppo, mediante la sottomissione alla guida della gerarchia dell’organizzazione e lo spirito di cooperazione.
Attenzione, che si attua con la precisione, la concentrazione e la presenza mentale.
Amabilità, che si esprime attraverso la semplicità, l’affabilità, l’empatia, la non-violenza ed un atteggiamento di profondo rispetto verso gli assistiti.

Princìpi Generali

Il primo aspetto nel perseguimento del servizio consiste nel prendersi cura del proprio corpo, perché esso appartiene a Dio.
Il servizio e la gratitudine verso i propri genitori non devono mai essere trascurati.
È importante sottolineare che servire gli altri ignorando il servizio ed i doveri fondamentali verso la propria famiglia non è gradito a Dio. Molte volte Bhagawan Baba, ai devoti desiderosi di trasferirsi permanentemente a Prasanthi Nilayam per svolgere attività di servizio, ha così risposto: “Esaurite tutti i vostri compiti nel mondo ed Io vi darò tutto il lavoro che vorrete.”
Non si deve dimenticare o tralasciare l’attività di servizio da svolgersi nell’ambito del Centro/Gruppo di appartenenza e/o nei confronti di membri in stato di necessità. Qualsiasi forma di servizio resa nell’ambito o sotto l’ègida dell’Organizzazione Sai è una libera scelta individuale, che dev’essere incoraggiata ma mai imposta, e che può essere svolta individualmente o in gruppi.
Chiunque ricopra una qualsiasi carica nell’ambito dell’Organizzazione Sathya Sai dovrebbe rappresentare un esempio di dedizione e risolutezza nella pratica del servizio, affinché gli altri membri ne siano ispirati e ne seguano l’operato.
È considerato servizio ogni lavoro svolto nell’ambito dell’Organizzazione Sathya Sai, incluso quello amministrativo, e tutti i membri devono essere incoraggiati/motivati a prendere parte a tali attività.
Il servizio deve focalizzarsi sulle effettive necessità della comunità e non deve mai essere volto all’acquisizione di qualche vantaggio. Prima di pianificare delle attività di servizio ci si devono sempre porre due interrogativi: “Si tratta di un programma nobile? Le nostre motivazioni sono pure?” Dovremmo proseguire solo dopo aver risposto positivamente ad entrambe le domande.
L’attività di servizio non deve limitarsi al semplice assistenzialismo ma favorire l’integrazione sociale e l’autonomia delle persone assistite, donando loro Amore e Spiritualità.
I requisiti per svolgere attività di volontariato sono: entusiasmo, competenza e professionalità, spirito di cooperazione, equilibrio psico-fisico, conoscenza e accettazione di principi, norme e disposizioni che regolano l’attività di servizio.
Il servizio deve essere utile e svolto con continuità, efficacia e competenza. Esso deve andare incontro ai bisogni reali della popolazione ed essere svolto personalmente dai volontari (senza delegare terzi).
Chi svolge servizio a nome dell’Organizzazione Sai, rappresentandone l’immagine, è tenuto a mantenere un contegno coerente con i suoi principi.
Nel corso del servizio bisogna evitare conflittualità e comportamenti che possano arrecare offesa. Le eventuali controversie tra volontari devono essere risolte in separata sede; in particolare, eventuali dispute che dovessero sorgere con il personale delle strutture ospitanti devono essere risolte dal responsabile del gruppo seva o dal coordinatore seva di Centro/Gruppo, o da quello regionale.
Nelle strutture esterne, in presenza di eventuali abusi verso gli assistiti, il volontario deve informare tempestivamente il responsabile del servizio, ma, in nessun caso, deve intervenire in prima persona.
In osservanza ai principi dello statuto dell’Organizzazione Sathya Sai, chi svolge attività di volontariato deve evitare accuratamente di fare proselitismo o di promuovere raccolte di denaro. Tutte le attività di servizio devono essere autofinanziate. Si possono accettare donazioni e/o erogazioni liberali solo rispettando le modalità indicate nello statuto, nel regolamento e nelle direttive emanate ed emanande dell’Organizzazione Sai.
Il volontario che presta la propria opera in nome e per conto dell’Organizzazione Sai, seguendone rigidamente le direttive impartite, non deve essere necessariamente un membro regolarmente iscritto all’Organizzazione, ma deve essere debitamente autorizzato dal presidente del Centro/Gruppo competente per zona o del Comitato di Coordinamento, o del Consiglio Centrale, e l’attività di servizio svolta deve essere monitorata da un membro nominato dal responsabile in carica.

Ruolo ed Obiettivi

  • Elaborare progetti di servizio in grado di soddisfare, preferibilmente in modo duraturo, i bisogni della popolazione.
  • Individuare le metodologie di intervento più adeguate.
  • Migliorare costantemente l’efficienza del servizio predisponendo corsi di formazione specialistica.

Giovani

Attività Giovani

Introduzione

Di questo settore d’attività fanno parte coloro che hanno un’età compresa tra i 16 ed i 30 anni.
Essi sono parte attiva ed integrante dell’Organizzazione Sai, le colonne portanti del domani e il loro compito consiste nel realizzare e dimostrare, attraverso l’esempio, che “è possibile, nella società attuale, condurre un tipo di vita alternativo, basato sui valori”. Essi si sforzano, attraverso il pensiero, la parola e l’azione, di essere per gli altri giovani esempi ideali da seguire, divenendo in questa maniera un veicolo di trasformazione per altri giovani: “Solo i giovani possono trasformare altri giovani”.

Obiettivi ed Attività

Le attività Giovanili servono a formare il carattere dei giovani, creare il futuro dell’Organizzazione e devono, attraverso il proprio contributo disinteressato, migliorare la società in cui si vive.
I giovani dovrebbero partecipare attivamente a tutti i progetti ed attività del Centro/Gruppo Sathya Sai, cooperando con tutti gli altri membri. In particolare è auspicabile una presenza sempre maggiore degli stessi nello svolgimento delle attività educative. Si ritiene, infatti, che la minore differenza di età faciliti la comunicazione: la freschezza, la creatività e la spontaneità dei giovani è sicuramente molto coinvolgente per i bambini e, più di tutto, facilita in loro la comprensione di quegli insegnamenti che sono il pilastro necessario per la crescita umana.
Ad essi dovrebbero essere offerte attività adeguate alla loro età, aventi lo scopo di manifestare e sviluppare il talento giovanile e la fiducia in sé, qualità ulteriormente migliorabili attraverso lo studio e l’applicazione degli insegnamenti Sai. In particolare, dovrebbero essere oggetto di trattazione le seguenti tematiche: sviluppo di un buon carattere, preparazione alla leadership, tecniche di sviluppo della fiducia in se stessi, capacità di parlare in pubblico e comunicare, guida alla crescita professionale, programmi spirituali Sai, partecipazione alle attività educative e di servizio dell’Organizzazione, attività sportive e programmi teatrali e musicali.
I giovani possono anche promuovere iniziative volte a favorire una più stretta aderenza dell’Organizzazione Sai agli usi e costumi del proprio paese, quali, ad esempio: composizione di canti devozionali nella lingua madre, dibattiti e circoli di studio sulla propria cultura imparando canzoni e danze folcloristiche, lettura di biografie di leader occidentali recuperandone l’insegnamento, programmi di istruzione in cui viene insegnata la letteratura del proprio paese impartendone i valori positivi, mostre di fotografia, pittura, scultura di artisti locali, etc.